ORDINE E MUTILAZIONE, di Elena Zuccaccia.

Post date: Nov 15, 2017 11:26:35 PM

Devo gestire il mio corpo. Stazione centrale. Nessun mezzo: né autobus, né metro. Valigia e zaino ordinati, uno di fianco all'altro. Seduto, aspetto che il cellulare si carichi in un’oasi elettrica, tra un signore indiano impaziente e una anziana americana totalmente incosciente di cosa accade. Devo gestire il mio corpo, in modo da anticipare gli spostamenti delle persone intorno a me. Devo gestire il mio corpo, per mantenere bassa l’entropia collettiva.

Un libro di poesia incisoria. I componimenti, innanzi tutto, sono accompagnati da prelibate illustrazioni, tratte da GRIMORIO di PierPaolo Miccolis. La caratteristica che ho notato in modo predominante è il loro esser “domestico” nelle immagini e nei sentimenti: tutto si svolge in stanze, su divani o letti; il mondo viene visto dalle finestre; i desideri sono invidie dei dirimpettai. Per questo non ci sono immagini di catastrofici stravolgimenti; ma amori di un carnale calmo, pacato, accettato. Due immagini colpiscono alla lettura del libro. La prima è la presenza di una lumaca (con la sua bava) come simbolo totemico dell’autrice: intima e dolce. La seconda è il rapporto amoroso paragonato al cibo, quasi un sentore di antropofagia; come se fosse una conseguenza dell’unione dell’esistenzialismo con uno sfondo popolare umbro.

Molti enjambement; la punteggiatura acquisisce un ruolo semantico di parola-contenuto. Molte frasi incomplete, come per non ripete qualcosa che autore e lettore già conoscono. Assolutizzazioni di congiunzioni o virgole: dettagli con significati infinitesimali che diventano protagonisti.

delle cose di solito

il cuore

è quel che più mi piace

del carciofo il dentro che

si scioglie in bocca

del cornetto il miele

del pane caldo la polpa

poco cotta

di te il collo

lungo e dritto

su cui scivolo

come più mi pare

da cuore alla

testa dalla testa

al cuore

(opera di PierPaolo Miccolis)

Pietre Vive Editore, 2016.