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LA PIOGGIA FA SUL SERIO, di Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini.

pubblicato 02 dic 2014, 09:14 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 02 dic 2014, 09:17 ]

Il rumore dei cani ci svegliò a notte fonda; ma non erano i nostri: ancora non c’erano. Uscimmo velocemente fuori al giardino e il fango iniziò ad arrampicarsi lungo gli scarponi e i pantaloni. I cani ululavano al cinghiale che correva lungo i campi frastagliati dell’Appennino. Da allora abbiamo due cani, due gatti, un toporagno e, dalla buco creato dal cinghiale, un giardino con un rigagnoli di pietre e piante che portano a cascatelle rilassanti.

Il romanzo è ambientato sull’appenino tosco-emiliano, nelle terre familiari al cantautore emiliano. È un giallo, terreno consueto dello scrittore bolognese, padre di Antonio Sarti. Lo sfondo è estremamente vicino a questi giorni di piogge equatoriali che stanno slabbrando pezzi di Italia. Ci è scappato il morto durante la pioggia e la neve. Il libro mostra anche come “collaborano” le differenti forze dell’ordine nel corso dell’indagine, in questo caso tra l’Ispettore della Forestale Gherardini e il Capitano dei Carabinieri Barnaba. È un libro che potrebbe essere preso come contraltare alle vicissitudini di Montalbano: due tipologie di romanzo poliziesco ambientati in ambienti complementari del Mediterraneo. Anche se in questo caso si vede meglio che in Camilleri come più sei referente del territorio, più recuperi le informazioni.

Lo stile è estremamente scorrevole, si legge senza stancarsi. Sono frequenti le parole in lingua regionale per indicare degli oggetti, che sono ben definite successivamente; di effetto le scene storiche. 



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