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LA FILOSOFIA IN SESSANTADUE FAVOLE, di Ermanno Bencivenga.

pubblicato 10 nov 2014, 01:13 da Elvio Ceci

Sdraiato sul letto di sera. E questo cellulare non si decide a suonare. Ho finito anche il libro. È attirato dal fondo, il braccio: non riesco a bloccarlo. Una calamita soporifera richiama a sé la mano su cui sto reggendo questo libro. Cade, infine, squassando quei quattro spicci posati sul lenzuolo. Cado disteso e morto dal sonno. Il libro, che racchiude una delle visioni del mondo più originali e fantastiche, rimane quieto sopra quei quattro piccole monete.

Come descritto dal titolo, il libro è una raccolta di favole. Ciascuna di queste favole ha dentro di se un tema filosofico centrale nella storia dell’uomo: il linguaggio, lo spazio, il tempo, particolare, universale… Ogni favola ha un carattere educativo: nonostante la difficoltà dei temi trattati, le descrizioni sono veramente semplici da comprendere e da visualizzare. Una delle bellezze di queste favole è il carattere positivo che lo contraddistingue, contrariamente di altre favole nordiche di Alsen. Un’altra particolarità è l’importanza che dà l’autore ai dettagli: prende piccoli oggetti quotidiani e li rende personaggi principali di tutte le storie; un esempio sono i parcheggi, un fiammifero, le anti-persone, angoli di spazio, orme e piedi. Tutte di una lunghezza massima di tre pagine.

Lo stile è molto preciso, molto chiaro. Anche le metafore utilizzate sono molto chiare. Personalmente non so se sono per bambini, ma sicuramente agli adulti sono utili.
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