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IL SANTO VIAGGIO, di Jean Richard.

pubblicato 31 ott 2014, 02:07 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 31 ott 2014, 02:07 ]


Domani forse partirò per Salerno, ma devono confermarmelo. Prima, seconda e quinta appena possibile. Magari mi allungo a trovarla; speriamo che sia libera. Poi dopodomani Pisa per una presentazione del libro: riesco anche a passare per Castiglion della Pescaia e comprare il Divinus. La benzina ancora ce n’è, anche se per poco. Carta di credito ancora può sopperire per un poco per il ritorno. Speriamo solo che ne sia valsa la pena. Via.

Il libro è una grande raccolta di tutta la letteratura sul viaggio santo cristiano. Differentemente dalla letteratura nordica che inseriva riferimenti geografici all’interno dei poemi (conquista dell’Irlanda, scoperta della Groenlandia e dell’America settentrionale) che era relegata in lingua scandinava. Gli avventurieri cristiani portavano un taccuino e scrivevano in latino o italiano; molti ricordavano a memoria e poi le storie venivano scritti da altri (all'inizio in latino, poi dal XIV anche franco provenzale, italiano e volgari). Arrivarono così a più persone. La differenza tra guida e racconto di viaggio è l’esperienza personale dell’autore e la descrizione attraverso i suoi occhi. Questo ha portato a ordinare le tappe in maniera personale e a diffondere nell'Occidente il dubbio che la propria cultura fosse l’unica e la corretta.

Lo stile di scrittura è quello del saggio. Molto importante sono i riferimenti bibliografici delle opere e la forte categorizzazione di esse.

Il pellegrinaggio di Sant'Isidoro - Goya

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