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IL DIAVOLO, CERTAMENTE, di Andrea Camilleri.

pubblicato 20 dic 2016, 00:56 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 20 dic 2016, 00:57 ]
Bernardo Strozzi. Le tre Parche

Odio i sogni. Sogno ragazzi pieni di vita. Sogno bei paesaggi. Sogno avventure emozionanti da far vibrare le fronde della vita. Sogno occhi di tigre che mi guardano fisso negli occhi. Sogno corse infinite verso un appuntamento e il cuore dentro l’ansia. Sogno il mio mio migliore amico che mi spara. Sogno me mentre sputo i miei denti come sassolini. Sogno sesso estremo di una bellezza terrificante. Poi mi sveglio, per fortuna, e ho davanti la solita banalità delle parole inutili propinate ogni giorno. Per fortuna.

Il libro raccoglie trentatré racconti; ciascuno di essi possiede una struttura molto simile: si raccontano storie di vita estremamente normale e routinaria, in cui ad un certo punto, il caso, la possibilità meno probabile, o forse il diavolo in persone, fa saltare tutte le carte in tavola. Amanti trovato per una banalità, un disguido, una nonna che trova la vincita al super-enalotto e muore, un imprenditore in difficoltà per colpa di un cachi… Il diavolo si nasconde nei dettagli e così piccole azioni, come un effetto farfalla, portano allo stravolgimento di una vita. Vengono colpite tutte le persone in conformità dei vizi (vanità, gelosia, avidità…). Molto spesso questo stravolgimento è in peggio. Troppo spesso, invece, ci sono storie di infedeltà e tradimento.

La scrittura è molto scorrevole, non ci sono parole difficili; l’autore qui non utilizza il dialetto ma solamente l’italiano. È un libro carino, non tra i migliori dell’autore. 


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