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EVE PIU’ MEJ QUANNE SE STEVA PIU’ PEGGE, di Angelo Marzullo.

pubblicato 04 ott 2016, 11:12 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 04 ott 2016, 11:13 ]


La casa familiare, in cui vive tua madre, tua nonna, tuo nonno, tue sorelle…è uno zoo di recriminazioni volte ad esaltare l’ego di ciascuno. E come cervi che lottano per il territorio, ego di uno contro ego dell’altro si scontrano su ogni minima azione, su ogni minima parola accennata, detta: tutti sempre pronti ad indagare, tutti sempre pronti a dire come vivere. Tutti sempre pronti a chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie per evitare di dire “hai ragione”.

Questo libro di poesie potenti come rasoio o lametta. Per tre motivi. Primo, perché la poesia-lama-di-rasoio squarcia il generale velo di apatia che ci porta a vivere per in un web personalizzato e non personale, isolato e non individuale. Il tema principale, infatti, è il desiderio di identità che una persona ricerca all'interno della sua città: lo stadio come luogo di aggregazione e attività di persone che, senza, si sono dedicati alle droghe; un’ospedale che non permette di far mettere sulla carta di identità il nome “Terracina”; la via di casa divenuta periferia nel centro; i supermercati meccanizzati. Secondo, perché questa-poesia-lama-di-rasoio denuncia con la satira e con un anarchico e irriverente sorriso tutte le contraddizione di un potere locale (specchio ridicolo del nazionale). Terzo: perché oggettivamente è Punk.

Le poesie sono scritte in dialetto terracinese parlato-scritto, alternati anche con l’italiano. Stile che ci permette di vivere le emozioni, in maniera diretta, senza però rinunciare ad artifici retorici. Gran libro.





HO SOGNATO

 

Ho sognato il mondo

il mondo come un’immensa biblioteca

biblioteca con un unico autore… Dio

Dio scrittore di infiniti libri

libri che raccontano singolarmente una diversa vita

vita di ognuno di noi…infinite biografie

biografie ultimate, altre all'inizio e altre ancora verso la fine

fine” 

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