Home‎ > ‎recensioni‎ > ‎

DIAS DEL BOSQUE, di Vicente Valero.

pubblicato 08 mar 2017, 13:49 da Elvio Ceci

Ogni giorno cammino. Pioggia, sole, vento, traffico, caldo o freddo non conta: tracolla sulla spalla, con fogli libri e computer, e continuo a camminare verso l’ufficio. Inizio sempre dalla sabbia che si sgrana lungo il cemento della strada; i passi si aiutano poi nella salita dai sampietrini ottocenteschi. Rischiano di scivolare lungo il liscio basamento romano e poi tornano ferme nel cemento armato delle periferie. Eppure, rimangono sempre paurosi davanti agli squarci verdi e di margherite bianche lungo le strade deserte.

È un libro di poesia molto particolare. È diviso in tre sezioni: la prima comprende una serie di poesie brevi; nella seconda si riprendono gli argomenti della prima sezione e ad ogni poesia corrisponde un racconto molto breve che sviscera gli argomenti della poesia. Nella terza sezione, infine, si uniscono tutte le poesie (o tutti i racconti) in un piccolo poemetto in cui si racconta una storia unitaria sul bosco. La natura e il bosco sono i temi principali. Tutto ciò che essi racchiudono sono descritti con delicatezza e gusto: fiumi che brillano la notte, animali che cercano frutti luminosi, cacciatori che tolgono il respiro ai piccoli esseri e camminanti che hanno unico modo per scacciare i demoni quello di non fermarsi mai. È imponente in tutto il libro il cervo, quasi come nume tutelare del bosco.

La poesia usa una verso libero, forse troppo. A volte un verso è un periodo molto lungo che non va mai a capo, sembra un paragrafo. Eppure non annoia: questo perché l’uso di parole delicate concede freschezza.

 Piero Guccione, Il carrubo e il piccolo mandorlo, 1980

... En este andar ques es un decir también,

un discurso asombrado,

el caminante pisa muchas veces

tierra hùmeda o polvo de los viejos caminos,

hojas secas, raìces,

y aprende a respirar de un modo nuevo

cuando los ciervos aparecen.

Un pensamiento es como el musgo: absorbe

la humedad de la noche

y luego apenas le da el sol, pero se extiende

deseoso de dar, de mostrar algo.

Asì consigue el caminante

pensar de nuveo el bosque cada dìa…


Comments