Home‎ > ‎recensioni‎ > ‎

CADRA’ DOLCE LA PIOGGIA E ALTRI RACCONTI, di Ray Bradbury.

pubblicato 23 set 2015, 13:07 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 23 set 2015, 13:15 ]

Password. Errata. Password. Accesso negato. “Capito?”, “Perché non rispondi?”, “Ci sei?”, “Che cazzo!”. Ero andato cinque minuti in bagno. Continua a trillare, il libro non riesco ad aprirlo; non riesco a chiuderlo perché ho dentro la mente un omino che mi dice che forse stanno scrivendo. Non riesco a stare solo, ecco perché poi ho bisogno, comunque, di scrivere anche io a qualcuno; almeno per riempire quei minuti in cui l’attenzione ormai è sparita. Non riesco a stare in compagnia perché non so stare solo.

Uscito nella rassegna “RACCONTI d’AUTORE” del Sole24Ore, è una raccolta di tre racconti dell’autore americano. L’ambiente è fantascientifico, in un futuro possibile, anche se catastrofico. L’ambientazione una Terra desolata e un Marte quasi abbandonato. Qui una famiglia di umani vive, ricostruendo le abitudini di una vita quotidiana. Come un Robinson Crusoe, il protagonista di queste storie tenta di comportarsi in modo da ripristinare le “strutture conservative di energia” che ci permette di sopravvivere quotidianamente. Così si vede una casa smart che ti permette di liberarti di molte faccende quotidiane; motoscafi su Marte; navicelle come utilitarie da nascondere in garage; antiche città umane in altri pianeti… Tre racconti legati e affascinanti.

Lo stile dell’autore è carica di immagini suggestive; piene di descrizioni appena accennate e poco spiegate, dai contorni quasi mitici e maliconici, da grande scenografo di film.


                Abbiamo circumnavigato Marte due volte. Abbiamo trovato un altro essere umano, un certo Walter Gripp, a circa diecimila miglia da qua. Gli abbiamo offerto di venire con noi, ma non ha voluto saperne. L’ultima immagine che abbiamo avuto di lui è stata quando lo abbiamo visto stravaccato su una poltrona a dondolo, in mezzo all’autostrada, la pipa in bocca, che ci salutava sventolando la mano.”  











Comments