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BATRACOMIOMACHIA, di Giacomo Leopardi

pubblicato 14 gen 2015, 01:24 da Elvio Ceci


Ha deciso: stacchiamo internet. In una cittadina di provincia, ad una persona che lavora principalmente in rete, ad una ragazza che deve anche cazzeggiare in questo mondo quantistico definito Wide, la madre stacca internet. Coccolata nella isolata Recanati, la ragazza ha il pasto caldo, noioso, regolare come un’eclissi o la rivoluzione della Terra. Quanta voglia di non dover dire , “si si, ci penso io a chiudere tutto”, come fossimo in ufficio.

Questo libro è una traduzione del poeta di Recanati; ma una traduzione è un’opera originale. La storia tragicomica descrive la lotta delle armate dei topi contro le armate delle rane: la causa scatenante è la morte dell’unico erede del re dei topi per colpa del re delle rane. L’evento è visto dall'Iperuranio, in cui gli dei, come Giove, Marte e Atena, decidono di non intervenire se non a guerra quasi conclusa per non far estinguere una delle due specie: quella perdente naturalmente. L’edizione è affiancata da un’opera xilografica di Gianni Verna, in cui rivisita in chiave contemporanea e grafica la storia narrata, in modo similare agli antichi frontoni presenti nei templi greci. Quest’opera è presente anche in un formato enorme nella casa natale del poeta a Recanati.

Tutto il poemetto è scritto in sestine che rendono la lettura molto veloce e allegra, nonostante drammi narrati. La lingua è molto simile all'italiano di oggi; grande originalità hanno i nomi dei personaggi.
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