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SIGNORINA ALLEN

pubblicato 22 feb 2014, 03:39 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 22 feb 2014, 03:43 ]

Fu nel mese dell’allegro Maggio

quando i verdi germogli si gonfiano

che il dolce Gianni sul letto di morte

dormiva per amore di Barbara Allen.

 



Corse sua sorella al paesino

corse lungo le dune verso la casa

per dirle di venire dal suo fratellino

“Vieni se ti chiami Barbara Allen”.

 

Lei lentamente, lentamente si alzò

e molto lentamente a lei s’avvicinò

Le uniche parole che a dire mandò

furono: “Stupido, ti sei ammazzato”.

 

Si rigirò verso il freddo muro

e sulla morte che in lui zampillava

“Addio addio a tutti miei cari ad uno

ad uno e siate buoni con Barbara Allen”.

 

Quando fu sepolto nella cappella

sentì ulivi e campane cantare lente

e ogni colpo imitava il cuore della bella

signorina Barbara Allen.

 

“Oh madre non rifarmi il letto

ma una tomba lunga e stretta

Il dolce Gianni morì prima di tumore

e mi farò morire di dolore.

 

Oh papà non rifarmi il letto

ma una tomba lunga e stretta

come quella in cui morì ieri

Gianni e io domani morirò”.

 

Barbara Allen dorme nel vecchio

cimitero al fianco del dolce Gianni

dal fermo cuore di lui una rosa

nacque dal lei un’ortica posa.

 

Oggi crescono sopra la collina

ancora crescono a più non posso

Alla fine hanno formato un nodo rosso

in cui la rosa copre tutta l’ortica.

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