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DA-LI' DA-QUI

pubblicato 03 mag 2014, 07:08 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 03 mag 2014, 07:12 ]

Guidare per le curve ciociare

seguendo la linea bianca continua,

la sinistra. Mi sconsigliarono d’andare,

ma la passione la volontà insinua.

 

All'ippodromo di Atina era programmato

il Festival delle Storie; io ero interessato

a chi vi lavorava e allora presi la macchina

pronto a guidare se necessario fino a mattina.

 

Entrai in un pub, pieno di gente;

pieno di parole che arrivano rade

più alte, mentre l’eloquio più frequente

è indistinto: ed io lì, in piena saudade.

 

Legno caldo ovunque, faccio il biglietto

e la conosco: lei sorridente come

credevo. Bella, capelli mossi, forme

barocche e felicità, saltellante balletto.

 

Solo sagome intorno. Totale imbarazzo

che rendeva più piccola la camicia:

che le piacessi lo aveva capito il ragazzo

del bancone, che mi piaceva anche la micia.

 

Il barista, vedendomi solo, mi offrì

un cocktail che ingerii

velocemente: ero pronto ad andare

a parlare.

 

Quando mi accorsi che il verso

                                             scivola lì

verso l’indefinito

                               la

realtà si deforma come nel quadro di

                              

 
.

Mi sveglio nel letto:

devo andare in bagno.

In testa

Qui per sognare mi tocca dormire

O come sempre suonare suonare

aspetta…com'era…ah si:

      















    .                                                                                                                        
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