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POESIE DALLA LINEA DEL FRONTE /8

pubblicato 05 giu 2016, 04:28 da Elvio Ceci

 

E si ritorna nella zona rossa

in un autobus, globulo di sangue

nel caldo. La testa è nella fossa

per il caffè non bevuto. Ma non langue:

 

continua a muoversi come percossa

per il tempo del viaggio ormai esangue.

Continua a ricordare quasi commossa

sgomitando tra persone come angue.

 






In auto a Roma pensai al daesh paventato,

alle bombe e ai mitra della televisione…

Niente di questo. Solo noi abbiamo

 


cinque mafie, colossei; e i roghi amiamo.

Istanbul vive di venti milioni di persone:

galassie da navigare in un caos salato.



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