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POESIE DALLA LINEA DEL FRONTE / 6

pubblicato 02 giu 2016, 22:41 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 02 giu 2016, 22:46 ]





E quindi non smettevo di guardarti:

camminavi lenta e dolce trai fuochi

bassi di Aya Sofia. Nel raffigurarti

balbetto di più e con termini rauchi.

 

Raffaello avrebbe potuto raffigurarti

col tuo velo  oro e nero. Mi soffochi

il tempo: curiosa vedo fotografarti

di qua e di la; come foglia tra i giochi

 

delle onde, ti muovi nella moschea.

Io ti seguo, intuisco le forme nel vestito;

voglio vedere la pelle d’ambrato vino.

 

Ma poi ti ho persa… eri qui vicino…

Mi muovo veloce e tramortito…

Sei un attentato di vita temporanea.


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