Home‎ > ‎poesia‎ > ‎

COME STELLA CADENTE

pubblicato 11 giu 2014, 01:45 da Elvio Ceci

 

Quando rientri in casa con il cigolio

della porta e in tasca le 2:30 di notte,

con alcool di botte dentro e delle stelle il pigolio

sopra di me, sai che oltre ai tuoi non fotte

 

a nessuno. Giorni e giorni ad accontentare

le piccole manie dei vecchi, assillanti

complimenti inutili; e poi sforzare

la quotidianità, per  andare solo un po’ avanti.

 

E perdere l’emozione per il lavoro

e perdere l’adrenalina della poesia

e perdere l’interesse per quell'oro

che è ogni persona con la propria mania.

 

“Svuotati, svuotati, svuotati”, la voce

dentro lo stomaco grida di vomitare

nel cesso tutta la bile, come foce

di geyser, dell’ansia e della rabbia ilare.

 

E ora, sdraiato nel letto, accendo la luce

e gira e gira come stella cadente;

anche questa notte passerà sorridente

ammutolendo lo sguardo dolce che mi conduce.


Comments