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poesia

Sentiment del Tempo n. 51 – Dialettica telematica

pubblicato 16 giu 2018, 00:47 da Elvio Ceci

 

E allora accesi il computer 

di nuovo, mi strappai dal mio silenzio osservante.

Sentii gomiti, sudore e il rovo

di ogni parola e insulto 

ignorante;

che con astio coprono, come un uovo,

un vuoto di pensiero imbarazzante:

un’energia non concettualizzata da una coscienza illetterata.

 

Mi bloccai per le urla dell’irritata folla. “Lasciatemi” gridai, 

estraneo.

Capii poi su cosa era orientata, chi minacciava: dal Mediterraneo,

dei disperati con una manciata

di valori e un sorriso istantaneo.

Poveri contro poveri, 

mostrano

la sorte 

di un utero 

italiano.

Sentiment del Tempo n. 50 – Due Croci

pubblicato 9 giu 2018, 04:18 da Elvio Ceci

 

Correva dentro la nebbia

tossica;

correva con le mani verso dio;

verso un futuro che non intossica ma salva, ora.

Razan pagò il fio del camice bianco.

Paradossico. Con croce rossa

che divenne rio:

nel mondo sarebbe bastato quello; lì,

fu sacrificata come agnello.

 

Soumaila Sacko fu sconfitto in duello, invece.

Stesse pietre da dominare,

la terra

la stessa:

come un uccello, la mafia

non l’ha fatto più cantare i diritti

di ogni suo fratello.

Fucilato, ma continua a parlare

nei muscoli e nei denti bianchi, forti:

che sveglino i politici aborti. 

Sentiment del tempo n.49 – Il nuovo Golia

pubblicato 25 mag 2018, 00:13 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 25 mag 2018, 00:14 ]

 

Che ci sia di monito

quella testa.

Forse fumana anche quella volta

                la terra

dagli attacchi di una funesta

guerra.


Una pietra era stata colta, tonda, da un fiume: un pastore 

assesta

un colpo sulla fronte enorme e folta

che precipitò facendo un gran rumore

di vittoria

per l’esile pastore.

 

Passarono secoli, anni e ore;

e la stessa terra si alza e le stesse

pietre. Ma ora sei tu

il grande uccisore

che ha sfruttato le antiche promesse:

un gigante 

con un mitragliatore.

Prima che il piccolo David potesse

trasformare la sua energia futura,

respirò 

la tua 

aria:
        
                una tortura.


Sentiment del Tempo n.48 - Futuro

pubblicato 18 mag 2018, 23:46 da Elvio Ceci

                                                             
 

Mi annoio 

e mi sto sempre più accorgendo

di non saper scriver senza supporto.

Molti 

mi chiedono se sto dormendo, forse 

per sforzi che non mi ricordo.

Ti accorgi 

che il tempo non va fuggendo, ma

è la tua mente 

che ti rende sordo, continuamente

cercando da fare,

come ora: scrivo 

invece di ascoltare.

 

E immagina se 

ad aspettare noi 

non ci sia infine 

                        nessun futuro:

mi metto a scrollare il cellulare

su Facebook o Istragram; 

o prendo un puro cocktail, bevendo, si,

per rimandare la coscienza;

sempre davanti al muro,

che conta le mie vite dentro un frame,

mi riapproprio di obiettivi 

in un game.

Sentiment del tempo n.47 – Perché?

pubblicato 14 mag 2018, 13:43 da Elvio Ceci

ai dialoghi di N. e J. 


“Perché l’interesse per il governo?

È un qualcosa di non controllabile.”

Non farlo è come morire 

all'inferno:

non difficilmente maneggiabile

né facilmente; 

                        è neve d’inverno, felice 

vedova inconsolabile.

La morte non è niente. È una vita

che è sempre meno, 

ma infinita.

 

Si pensa 

sempre meno; è capita

sempre meno; e meno si percepisce.

Non si sente 

più 

nessuna 

ferita;

l’aria che si respira inaridisce,

lentamente. Sempre più denutrita la coscienza, 

sempre più impoverisce.

E infine ciò che accade e il niente;

e non importa... 

perché non è niente.

Sentiment del Tempo n. 46 – Si Sapeva

pubblicato 11 mag 2018, 22:56 da Elvio Ceci

 

Sicuro. Mattarella lo sapeva.

Sapeva

che ci saremmo bloccati

prima dell’estate.

E non voleva.

Non voleva finissimo aggiogati

dalla nostra geografia.

Credeva

di poter gestire i nuovi immigrati;

gli eventi geopolitici di fronte,

nel mare,

non chiudersi su un monte.

 


Da lì sopra vede Trump e il suo conte

a Israele

dichiarare un’altra guerra

in Medioriente:

un Bellerofonte

a stelle e strisce che da quella terra

se ne esce indifferente

senza un ponte

per il futuro, ma forte

sotterra

con una pala

il passato. Pugnali e pallottole

date ai criminali.

Sentiment del Tempo n. 45 - Balkans Connection

pubblicato 28 apr 2018, 00:11 da Elvio Ceci

SENTIMENT DEL TEMPO N.45 – Balkans Connection

 

BUUUUM!

Grida forte la terra e i polmoni:

il piede è spaghettificato

in aria.

Non avevo visto il teschio tra i toni

verdi delle fronde di Dunja

e Olmaria. Ottocento euro

pagate a coloni

greci; e via per la canna fumaria

dei Balcani:

Serbia, Bosnia e Albania fino in Slovenia

cercando una magia.

 

Ma ho perso una gamba

per la via di un campo minato, abbandonato

dalla guerra, da un’altra follia;

e non bonificato dalla NATO.

 

Ottocento euro

per un’amnistìa

chiesta proprio a chi

mi ha mutilato.

Mi aiuteranno a guarire ma

ne varrà, la mia corsa,

la mia libertà?

Sentiment del Tempo n.44 – Bardonecchia

pubblicato 24 apr 2018, 22:36 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 24 apr 2018, 22:39 ]

 

Dentro uno stanzino della stazione,

con caffè e dei dolci regalati;

scarpe

accatastate,

qualche giaccone.

Dei ragazzi

son stati segnalati in tivvù

per striscione e recinzione piantati

su questi passi innevati.

Non farete l’Europa casa vostra”; ma

neanche l’Africa

fu scelta nostra.

 


E, come

dei quadri

in una mostra,

vedo la mia terra: in strada la gente

tanta


sopravvive su quella giostra

di spazi, polvere e malattia; assente

il lavoro

e il forte sole inchiostra

vestiti colorati e

un sorridente

bimbo. E continuare

a camminare

è la via

per poterla immaginare.

 

Vogliamo lavorare e studiare:

sappiamo

che vuol dire “rovinare”.


SENTIMENT DEL TEMPO n.43 – Pre-Radicalizzazione

pubblicato 20 apr 2018, 09:19 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 20 apr 2018, 09:20 ]

Cercare

ogni giorno di stringere

forte con le pinze

                               il rubinetto

quotidiano e, dentro,

respingere le gocce:

e tutte le mie energie

metto nell'avvitare e nel non stingere

nello sforzo. Poi un altro dì

aspetto

massaggiando

i muscoli indolenziti

e contando gli anni che sono

finiti.

 

Ma ascolto

sempre rumori infiniti

di gocce

di disattenzione

                               e errori.

Riinizia il lavoro con i suoi

riti

nel lavandino del Tempo. Aleatori

sogni fuggono da pensieri

impauriti; e stringi

per evitare i fori.

 

Ogni giorno è questo il risultato:

contar tutto ciò che è sgocciolato.





SENTIMENT DEL TEMPO N.42 – SOGNI EUROPEI

pubblicato 18 apr 2018, 12:44 da Elvio Ceci


Con il missile sotto il braccio

destro e il sinistro con un foglio,

Macron quasi con un grande abbraccio

parla nella sala blu con orgoglio,

seguendo un concitato canovaccio.

Dipinge nubi tetre alla Masaccio

per cui ciascuno si rintana a casa,

cassando il passato a tabula rasa.

 

Un’immagine la mia mente intasa,

di una vela piena lungo il mare;

che calma dentro un porto rincasa.

Il porto sconosciuto sta a aspettare

parenti ignoti: come chi stasa,

sopravvivendo alle lignee bare,

rotte nuove con lacrime nervine

trasportate da bambini e bambine…


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