Home‎ > ‎ComiCronache‎ > ‎

Settimana 20/04/2015-26/04/2015

pubblicato 25 apr 2015, 04:28 da Elvio Ceci

 

La spedizione dei mille è ancora un ricordo

di sangue e speranza: l’attracco in spiaggia

sicula fu l’inizio. Qui invece è stato il fiordo

della tempesta a sciogliere il sangue in raggia

acqua del mare. E subito il più vile e balordo

politico appende la colpa, come scelta saggia.

E in tutto questo Renzi chiude alla minoranza

le orecchie: “Non Ratio, ma solo manovalanza!”.

 

Mentre invece nella nostra italica maggioranza

si grida all’uscita dalla finanziaria depressione

dipingendo, per nascondere, con baldanza

che gli altri aumentano e la nostra è infusione

a distanza. Viene raccolta  la prima mattanza

di squalisti e un terrorista pronto per un’esplosione

a due chiese. Ma non era un kamikaze suicida?

Confuso, depresso, sono dentro un quadro di Frida.

 

Liberaci, 25 Aprile, dalle parole di re Mida

che indora ogni malattia e mi fa paura;

e mi fa vedere, quella dei 28, un’arida

riunione; anche se spero che ogni futura

scelta sia fatta così, in comunione. E la corrida

delle udienze del divorzio termina: solo la cura

dei bimbi ora. Ti regalo un libro mentre è sera

lo invio per sapere come sarò, come sei e com'era.

 

Venerdì  mattina non ha una bellissima cera

Barak Obama; specialmente pronunciando

la sua responsabilità e nel dire che l’era

dei droni erra. I ventotto invece, fabulando

del più e del meno, lasciano tutto come era

per gli immigrati, ma prendendo il comando.

Mentre gli amici della moneta europea

leggono il papello grego e gridano: “Seee…Kalispera”.

 

Arriva la Liberazione con una mattina ambea:

si chiacchiera nel silenzio tra i campi e sul mare,

ringraziando questa settantenaria sacra festa atea

dove nel nome dell’uomo si son fatti ammazzare

i nostri nonni. Ora sta a noi non andare in apnea

nel nebulosa oscura di bip; ma solo ricordare

quanto gli occhi sciolti  tra loro in fisico raccordo

sia condiviso e colorato come musicale accordo.




Comments