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Sentiment del Tempo n. 42 – Sonetti Assassini

pubblicato 15 gen 2017, 04:41 da Elvio Ceci


Il mondo è una Samarra

in cui siamo costretti a girare

Il mondo è uno Zohar

in cui siamo costretti a creare


Il mondo corre e non si ferma mai

il pensiero. E gli occhi sullo schermo

vagliano parole e suoni che non sai,

sfidando Samarcanda caldo e ermo.

 

È una volta celeste

che siamo obbligati a disegnare

figure con esile significato

tutto per non dimenticare.

 

Ma la aspetto cosciente e seduto:

non sono un neonato avvelenato

non sono un paziente che è caduto

sotto un anestesista ammalato.

 

Cronaca nera su ogni canale,

navigarlo è sempre così gratuito

come i mille euro per i genitori.

 

Non è la morte a impaurire

ma la noia, la noia della previsione:

passare tempo a non fare.

 

Play-station, biberon e i promissori

messaggi: ogni oggetto è un attributo

inconscio di depressione ancestrale.

 

E gli altri si voltano per annuire

e non sentire quella pressione

che ti porta a sprecare.

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