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SENTIMENT DEL TEMPO n. 26 – La porta si Apre

pubblicato 06 dic 2015, 09:40 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 06 dic 2015, 09:42 ]
Siamo al ventiseiesimo appuntamento col matrimonio fra notizia e poesia con i versi. La parola “Sentiment” è stata coniata intorno agli anni Duemila ed è usata in linguistica per coprire diversi fenomeni, come per esempio attitudini, atteggiamenti (positivi-negativi-neutri espressi) in una serie di testi. Proviamo a cantare il Sentiment che arriva dalle news e a renderlo fisso per sempre: è uno spazio dedicato ad ora. Perché questo momento sta passando. E deve essere cantato. Ogni settimana, le notizie che più girano. Il presente è eterno.

   

Scappano gnu e scappano elefanti;

l’aereo bianco e verde decolla pieno

nel mondo della terra, dell’eleganti

armi e di colori danzanti ripieno.

 

Con lo sguardo velato e perso,

ascolta la voce francese di donna

e paragona questo cielo terso

al buio di Parigi che i morti assonna.

 

Pensa agli spari e ai capi di Stato;

ma gli applausi lo riportano alla realtà

e ai bimbi di questo Paese degradato

dice “tolleranza, amicizia, libertà.

 

Ognuno di noi deve fare qualcosa:

la grande pace”. Mentre la folla saluta

immagina la Metro ferma per la pericolosa

liquirizia, a Roma, quasi bomba o cicuta.

 

Cammina col pastorale e parla

lento dalla capitale spirituale;

la grande madre che s’intarla

di vita e di morte rituale.

 

E mentre il verde Salvini forte grida

“Via gli immigrati”, grida Francia

e Germania dichiara guerra insipida

e Putin stappa bottiglie di Gancia;

 

mentre Obama valuta il denaro

e la convenienza per la US Army;

mentre a Bruxelles ogni macellaro

invoca “STOP Schengen” e “gendarmi!”

 

Francesco abbassa la testa, si volta;

apre le braccia e prega la nenia

apre le porte dell’Africa folta

di gente d’odor di cardenia.

 

La capitale materiale li aspetta,

come una fiumana nera e calorosa;

verso un’Occidente marionetta

d’ipocrisia e eccessiva prosa.


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