Home‎ > ‎ComiCronache‎ > ‎

Sentiment del Tempo n. 22 (Papaviaggio 2/3)

pubblicato 25 ott 2015, 05:34 da Elvio Ceci
Continua, momentaneamente su questo piccolo spazio personale, la rubrica a cadenza settimanale. Siamo al ventideusimo appuntamento col matrimonio fra notizia e poesia con i versi.. La parola “Sentiment” è stata coniata intorno agli anni Duemila ed è usata in linguistica per coprire diversi fenomeni, come per esempio attitudini, atteggiamenti (positivi-negativi-neutri espressi) in una serie di testi. Proviamo a cantare il Sentiment che arriva dalle news e a renderlo fisso per sempre: è uno spazio dedicato ad ora. Perché questo momento sta passando. E deve essere cantato. Ogni settimana, le notizie che più girano. Il presente è eterno.


9.00 Santa Messa nella Plaza de la Plaza Revoluciòn

a La Havana

L’aria che tira sembra di fine della guerra,

nell'isola. Sembra una festa del PD,

fatta alle Vele di Scampia: rasoterra

migliaia di omini bianchi, qui e lì

brulicano come formichine sottoterra;

e una voce di bimba racconta tutto il dì

la vita di Bergoglio, con sottofondo canzoni.

Forse appare di più a un congresso di Berlusconi.

 

Vengono organizzati bus e furgoni

tra l’immondizia diurna delle tende;

persone con telecamere di televisioni

portate via con uno sguardo che offende.

Lui, invece, ha un volto di ferro e bulloni

ed è lì che guarda serio e attende:

guarda da altra parte rispetto ai fedeli,

al suo lato stella bianca e strisce color dei cieli.

 

Guarda come vecchio che temi che si disveli

la paura di non adattarsi ai nuovi tempi:

non capisce come dai mitra e vangeli

sia passata la Giustizia: da fascisti ad empi

diventan i nemici; non guerriglieri ma angeli

chiede ora il popolo. Questi sono esempi

che percorrono il sacrificio della liturgia,

che fan perdere al materiale la magia.

 

Mezzogiorno di Fuoco

Un gran coro e una band crea armonia

e riempie le pause dello spettacolo;

tanti Ray Charles, tutti in quieta sintonia

e occhiali da sole per suonare l’oracolo.

Ed è nell'attesa e nella sacra omelia

che francesco sostituisce il cenacolo

con l’ideologia socialista: non idee,

ma persone nere e madreperlacee.

 


Provocherebbe non so quante nausee

quel Cristo dal cuore come una torcia:

non siamo abituati in terre europee.

Non comprendo il saluto, che “alla malorcia!”

non è, con le implicazioni sotterranee

di quel impetuoso “non scordate – accorcia-

di pregare per me”. Perché questo saluto

narcisista e popolare, vecchio canuto?

Ecce Accordo!
 

16.00 Visita di Cortesia al Presidente del Consiglio di Stato

e del Consiglio dei Ministri della Repubblica

nel Palacio del la Revoluciòn a La Havana


E a passi tardi e lenti, con un aiuto,

torna a casa. Ma non la sua casa,

ma quella del Companero ossuto.

Qui una marca guarda pensosa

il marchio della croce ormai imbevuto

di Cuba; lei, una e trina, invece già sgasa

verso il Nord-america. Fidel vestito

da una multinazionale: il Che è finito.


 

E tra qualche sorriso divertito

si scambiano doni come compari

di vecchia data, ognuno incuriosito,

ricordando tutti i loro ori amari.

Finiti questi video di rito,

si torna dentro i volti solari

dei paesani, per un giro delle otto

chiese, prima di prepara il fagotto.

 

 (TO BE CONTINUED IN USA…)


Comments