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Settimana 13/04/15-19/04/2015

pubblicato 25 apr 2015, 04:23 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 25 apr 2015, 04:24 ]

 

Non è la felicità per la testa matta arrestata,

non è la volontà di una donna alla Casa Bianca,

non è la notizia per una morte inaspettata

del Premio Nobel  di latta. Lunedì tredici imbianca

l’epidermide di quella pancia fecondata,

uno per ogni anno, e l’ultimo con lei stanca

nella stanza: dieci vermi piagnucolosi dell’Isis

hanno stuprato un piccolo fiore di Iris.

 

Su sale con l’aria sul culo per una diversa crisi.

Più forte degli squali, della povertà, del collasso

dei centri di accoglienza e degli abiti lisi;

più forte della paura che, sotto un masso

di calcinacci[6] e razzismo, rimangano uccisi

i bimbi, è la speranza. Urlò poi dal racasso

il tavolo della BCE per dei coriandoli,

come a Casa Riina: si festeggia scoppiandoli.

 

È arrivato il nostro  Hurricane in USA, colpendoli

con i pugni delle riforme a quei moscerini. È un saggio

scolastico, in realtà, sono finti colpi che, mostrandoli,

lo fanno un bambino in adorazione o un paggio.

Ma è il Drago che soffia ottimismo, bruciandoli,

gli Stati e le Finanze, che per le borse è un raggio.

Il Tre Ottobre ricorderemo ogni immigrato e immigrata,

mentre a Caserta si presidia il lavoro tutta la giornata.

 

 Una settimana che, come rodine, è volata

scatti di bassi e di alti, rapidi, frenetici e neri

coperto dai primi soli primaverili, quelli seri:

chiudi il pc, esci e te ne sbatti di ogni cagata.



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