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ΦΩΝΩΓΩΝΥΑ /PHONOGONIA La vera storia su-pposta della nascita di Phonoman

pubblicato 14 ott 2015, 04:48 da Elvio Ceci   [ aggiornato in data 14 ott 2015, 04:55 ]

ΦΩΝΩΓΩΝΥΑ

La vera storia su-pposta della nascita di Phonoman

 


Era un triste giorno e pioveva

sull'Olimpo

e nel pieno del diluvio

il dio del vento Eolo

continuava l’allenamento

lento

e ripetitivo.

Uno, due, tre, quattro;

flessioni, addominali, dorsali;

uno, due, tre quattro;

mentre il ticchettìo sulla roccia

accompagna con rumore di tappeto

goccia su goccia

lo sforzo del dio greco.

 

La dea della Terra Gea, già intuiva la forma di Phonoman

Ma cosa stai facendo, non lo senti

il freddo che trapana il cervello?

Questo freddo non è bello,

mitigalo con uno dei tuoi venti;

non riesco a fare la doccia,

ad aggiustarmi un capello:

fuori piove e il freddo

                               gode.

Ma che fai? Smettila di allenarti

Sei un dio!

Che cavolo, placa ‘sto tempo!”

Entrò con una corsa indaffarata,

Gea,

matrona della Terra.

Uno, due, tre, quattro

continua gli addominali.

Ma che diavolo fai?

Fallo almeno per quei poveri mortali

che stanno scannando,

lenti, gli animali

per coprirsi…

non hai cuore nemmeno

per loro?

Che devo fare? Pagarti in

Oro e ar…”

WWWWWRRUUUUUUMMMM

Usci improvvisamente

dalla seconda bocca,

un orrendo suono

un tiepido vento,

costruendo un frastuono;

ma dentro tutti quei ghiacci

toccò l’animo dell’imponente dea;

che, accettando

                               il risultato,

se ne andò allegra nel gineceo,

asciugandosi i suoi neri lacci.

 

Arrivò come gemma

nelle popolazioni tra la Tessaglia

e Macedonia,

vento che chiamarono Zefiro.

Si spanse il pneuma sin sull’Italia

facendo crescere

le genti di Roma,

che lo chiamarono Favonio,

che vien da ponente.

Siede ultimamente

calmo, caldo e seccoeffetto del Favonio sulle nubi di Ginevra

tra Ginevra e il Piemonte,

bevendo fonduta di formaggio e Asti

mangiando.

 

Tutto normale fin quando

un gruppo d’alpinisti del Wisconsin,

galleggiando sulla piacevole brezza,

trovarono l’idea.

E come per il cugino Prometeo

a cui l’uomo rubò

il fuoco

e creò a poco a poco

la meccanica industria;

così al povero Eolo

                catturarono

questo folletto caloroso:

con due piccoli restrittori elettrici

presi da antico motore

di frullatore,

invertirono l’azione

                dell’aspirapolvere,

dando finalmente forma e

generazione

al supereroe della civiltà

                               domestica.

 

Nato da un dio

                e un robot,

terminò il viaggio

che partì dal paterno ostello natìo

                               ora

                                               sotterraneo

crea calore e passione

                nel vespasiano.

 

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